Scrivere documenti: Open Document Format

0. Scusate l’assenza

E’ passato un sacco di tempo dall’ultimo articolo apparso su questo blog. Non abbiamo ancora finito di installare Linux, ma prometto che prima o poi ci arriveremo; purtroppo in questo periodo sono preso da altre faccende e il mio tempo per scrivere su internet è davvero poco. Perdonatemi, sappiate che non vi ho dimenticato.

1. Tutti scriviamo documenti!

Una delle attività per cui il computer è più utilizzato nel mondo è quello di scrivere documenti. Alzi la mano chi non conosce la suite da ufficio Microsoft Office. Scommetto che tra quelli che hanno la mano abbassata molti si sono trovati almeno una volta nella vita di fronte a problemi di compatibilità tra file creati con versioni di Microsoft Office diverse da quella installata sul computer che stiamo utilizzando per guardarli o editarli.

Oggi impareremo a risolvere questi problemi.

Scherzo, oggi vedremo solamente quale potrebbe essere la soluzione elegante, intelligente, ma che ovviamente è ben lontana dall’essere messa in pratica.

Vi ricordate l’articolo dove si parlava di software libero e software proprietario? Ottimo. le stesse considerazioni si possono applicare, con qualche differenza tecnica, ma non sostanziale, ai formati di file. I formati di file si riconoscono (i puristi mi odieranno per ciò che sto per dire, ma per ora prendetela buona per come ve la dico, prometto che poi vi spiegherò per bene la faccenda) leggendo la cosiddetta estensione. I nomi dei file hanno una forma del tipo nome.estensione dove il nome è quello che più ci piace e l’estensione è tipica del formato del file. Per fare qualche esempio .doc identifica file di Microsoft Word, .pdf sono i famosi file PDF, .jpeg sono immagini e via così.

2. Formati liberi e formati proprietari

Manco a dirlo i formati aperti hanno molti vantaggi e i formati proprietari spesso hanno molte restrizioni. Un formato libero può essere letto da chiunque, basta utilizzare un software capace di leggere quel formato di file. Al limite, se non esiste nessun programma capace di farci leggere il file che ci interessa, possiamo scrivere il nostro personale lettore, perché tutte le “istruzioni” per leggere il file sono state pubblicate da qualche parte da chi ha inventato quel formato di file e ha deciso di renderlo libero, cioè accessibile a chiunque.

Per un formato proprietario è vero invece il contrario: le istruzioni per leggere il file sono segrete e sono incluse in certi programmi che funzionano da lettori, ma quando chi ha inventato il formato del file decide che nessuno deve più essere in grado di leggerlo semplicemente smette di produrre lettori, oppure se aveva concesso in licenza a qualcun altro la possibilità di produrre un lettore semplicemente aspetta che scada il contratto e rifiuta di rinnovarlo. In poco tempo smetteranno di essere prodotti lettori e le versioni vecchie dei lettori esistenti diventeranno incompatibili con i nuovi computer e i nuovi sistemi operativi e se volessi leggere quel tipo di file dovrei tenere un vecchio computer da qualche parte con vecchie versioni di software semplicemente per leggere quel tipo di file. Sperando che non si rompa visto che i pezzi di ricambio vengono naturalmente messi fuori produzione nel giro di pochi anni.

3. Dunque, quali sono questi formati liberi?

Ve ne indico una serie pensata per le suite da ufficio (ma ne esistono molti altri) e sono gli ODF. Questi formati si contrappongono a quelli di Microsoft Office i famosi .doc .xls e tutti i loro parenti.

Vi pongo una domanda: quanti di voi hanno dovuto aggiornare qualche anno fa la propria versione di Office perché gli venivano forniti file chiamati .docx o .xlsx e con le vecchie versioni di Office non si riuscivano a leggere oppure si avevano molti problemi? Molte mani alzate, immagino.

Avete capito dove sta l’inghippo? I formati di Office sono così tanto diffusi che Microsoft può obbligarci ad aggiornare la versione di Office (e dunque a spendere dei soldi) a sua completa discrezione.

4. Le alternative

Quali sono le alternative? Ve ne nomino una per tutte, che forse conoscerete già: Libre Office. Libre Office è una suite da ufficio completa di tutto ciò di cui possiamo avere bisogno e legge e scrive documenti dal formato aperto. Legge e scrive anche i documenti nei formati di Microsoft Office. E’ disponibile per Linux, Mac e Windows.

5. Incompatibilità

A questo punto molti di voi si lamenteranno perché avendo provato Libre Office i loro file nei formati Microsoft non vengono letti come si deve. Avete ragione, non sono completamente fuori dal mondo (anche se le suite da ufficio le uso veramente poco).

Ma chi sta dalla parte sbagliata? Microsoft può integrare nei propri programmi la possibilità di leggere i formati aperti perfettamente poiché le specifiche sono consultabili da tutti e lo fa (dalle recentissime versioni di Office, quelle un po’ vecchie non leggevano i file ODF) male. Gli sviluppatori di Libre Office si fanno invece un tombino quadrato per riuscire a leggere e scrivere i file di Microsoft visto che devono farlo utilizzando tecniche di “reverse engineering” poiché Microsoft non fornisce informazioni su come leggere i propri file.

6. Conclusione

Ecco qua la triste conclusione. Se tutti utilizzassero i formati aperti nessuno avrebbe problemi, ma invece i formati di Microsoft sono molto diffusi e pare che nessuno riesca a farne a meno.

Pensate alle pubbliche amministrazioni. E’ corretto che molti documenti pubblici debbano essere in formati chiusi? Il cittadino deve essere obbligato a pagare il software per leggere documenti pubblici?

Pensateci, ma intanto installate Libre Office. E’ gratis. Ed è legale averlo gratis, non come la copia “gratuita” di Office che molti di voi hanno installato sul proprio computer. :^)

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One thought on “Scrivere documenti: Open Document Format

  1. Da anni consiglio a tutti Libre Office e Open Office, anche perché si possono salvare i file in tantissimi modi anche nel famigerato .doc di windows (e quanti usando Word hanno perso il loro lavoro per inspiegabili errori di sistema e del programma?). Ma è dura: la maggior parte pur di non fare un piccolo sforzo per aprire i prori orizzonti si farebbe impiccare! 🙂

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